Un Libro per contribuire alla Causa di

 beatificazione di papa luciani

 

Scrive «fermoposta Paradiso», il cardinale Silvano Piovanelli al suo ex collaboratore, il vescovo Vincenzo Savio: «La tua idea di comunicare l’esperienza del sorriso nella malattia è stata geniale. Proprio un suggerimento dello Spirito. Come sono state suggerite dallo Spirito le parole di Margherita che ti ha scritto: Non perdere il tuo sorriso. Parole luminose, innocentemente audaci, con le quali una bambina di otto anni ti ha letto nel profondo, più di tutti». Ed è proprio dal suggerimento di questa bambina che è nato il libro di Umberto Folena Il Vescovo e Margherita. Vincenzo Savio sorride anche nella malattia (Ancora Editrice, pp. 104, euro 10,00). Con prefazione del vescovo di Belluno-Feltre, Giuseppe Andrich (successore di Savio), e introduzione del cardinale Piovanelli.

 

 

Il libro è nato da alcuni lunghi colloqui tra Folena e Savio nel gennaio 2004 durante i quali il giornalista, già inviato di Avvenire e ora vicedirettore de L’Adige, ha raccolto il racconto, lasciandolo in prima persona, della lunga malattia che ha portato il vescovo alla morte il 31 marzo 2004.


 

Di seguito riportiamo alcuni brani del primo capitolo scritto, come detto, come se Savio parlasse in prima persona.

 

Questo libro nasce dunque perché c’è Margherita che mi invita a non smettere di sorridere; perché io mi sento responsabile nei confronti suoi e di tutti; ma non basta. C’è anche papa Luciani, il Papa – non a caso – del sorriso.
La causa di beatificazione è stata avviata proprio con me, il 23 novembre 2003. E certo io l’ho voluta fortemente. In ogni caso, è il 28 settembre, a Roma. (...)

In macchina siamo in tre, io, il mio segretario don Giuseppe Bratti e il vicepostulatore don Giorgio Lise. Non può essere altrimenti: finiamo per parlare della causa di Albino Luciani. Costerà tanto, ci diciamo. Spese su spese. Il pensiero delle spese diventa presto un assillo. Ma gli assilli vanno rimossi, prima che ci comincino a divorare a poco a poco. Così dico a Lise: «Inventiamoci qualcosa». Già, ma che cosa?

E lì, in quel momento, mi tornano alla mente gli ultimi undici mesi, Margherita che mi chiede di sorridere con la sua letterina, Luciani che me lo chiede con il suo esempio, le tante storie che avrei da raccontare... «Sì, inventiamoci qualcosa. Ad esempio un libro». Chi lo comprerà, saprà di contribuire alla causa di papa Luciani.

 

Per richiederlo, scrivere al Centro Papa Luciani:

 

centro@papaluciani.it

 

Oppure telefonare al: 0437- 858324

 

NOTA: Si contribuisce alla Causa, se si acquista questo libro SOLO presso il Centro Papa Luciani.

 

 

GCM 2004